Girovagando per l'Italia '08

a cura di Betta

Sesto e settimo giorno
(continua dai giorni precedenti )

· 6° giorno: 30 aprile

Dopo la colazione “in ritardo” a causa di un cameriere rimasto a letto, Walter ci confida di non aver passato una notte tranquilla, a causa del pensiero verso la sua moto ma suvvia, niente di grave; sistemato il bagaglio dei simpaticissimi Camuni nello scooter dell’inimitabile Pina si parte per il prossimo itinerario con Beatrice sullo scooter del “Grande” Antonio e Walter su quello del Presidentissimo Nello i quali, invece di seguire il gruppo, andranno dritti dritti a Salerno in concessionaria BMW.

Questo di oggi si rivela il giorno del “Grande” Carlo il quale fornisce al gruppo un paio di consigli per cui vale la pena di ringraziarlo; il primo è di natura “paesaggistica” infatti, prima di prendere la strada programmata, Carlo indica di tornare indietro di qualche km per godere di un punto panoramico sul mare; qualche curva ed eccoci accostare su una piazzola lungo la strada proprio in prossimità di Marina di Camerota, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, dove la vista mozzafiato che si può ammirare merita davvero una sosta.

Il secondo è invece di natura “culturale”: Carlo, infatti, consiglia di fare una sosta agli scavi di Velia, nel territorio di Ascea Marina, bella località tra Palinuro e Agropoli; questo sito rappresenta uno dei gioielli di quella zona, dove si rivela unica l’emozione di passeggiare tra le strade o l’ agorà (il foro); uno degli elementi più interessanti di questo luogo è la Porta Rosa, unico esempio di arco greco del IV secolo; all’interno del sito sorge oggi una interessante fortificazione medioevale, da cui si gode un fantastico panorama sul Tirreno.

Ripresa la strada, verso mezzogiorno approdiamo in uno dei luoghi per cui l’Italia e gli italiani devono andare fieri in tutto il mondo: Paestum.

E’ qui che il gruppo si concede una pausa pranzo in cui vengono gustate un’ottima mozzarella di bufala e la famosa burrata: chi l’ha assaggiata garantisce che ne serberà il ricordo a lungo.

Dopo pranzo si svolge l’interessante visita guidata al sito archeologico, l’antica città della Magna Grecia Poseidonia, le cui costruzioni formano uno dei principali parchi archeologici d'Europa, riconosciuto nel 1988 dall’UNESCO tra i patrimoni dell’umanità.

Tra le sue rovine spiccano i tre templi, ancora ben conservati, di Hera, di Atena e di Poseidone.

Ed eccoci di nuovo in sella per affrontare il tratto di strada che ci porterà a percorrere la famosa ed affascinante Costiera Amalfitana; dopo qualche km arriviamo a Salerno dove due occhi ben spalancati non sono sufficienti a tenere a bada l’audacia con cui automobilisti e motociclisti attraversano gli incroci incuranti di ciò che avviene intorno a loro per cui, passato il primo momento di tensione, diventi audace anche tu per uscirne indenne.

Finalmente ci siamo: la Costiera tra le più famose al mondo si sta per snodare sotto i nostri pneumatici scalpitanti per la voglia di percorrerla: un superbo mix di curve e controcurve impegnative e di splendidi scorci ci accompagna per tutta la sua lunghezza; in alcuni tratti la strada è davvero impegnativa, come nel frangente in cui la sottoscritta ha dovuto far scendere dallo scooter la sua zavorra per spingerlo indietro così da permettere ad un pulmann da turismo di proseguire.

Percorriamo la Costiera in tutta la sua maestosità, passando per località famosissime come Amalfi e Positano e contemporaneamente ci rendiamo conto di come dovrà essere impegnativo il giorno successivo, in cui è previsto il giro completo della Costiera su due ruote, per cui inizia a balenare l’idea di lasciare i mezzi in garage e di visitarla dal mare.

In serata arriviamo al nostro quinto traguardo: Sorrento, dove ci ricongiungiamo con Nello e Walter con la sua moto senza più problemi.

E’ questa la serata in cui si rivela che il gruppo è davvero affiatato e maturo poiché all’unanimità si decide che il giorno successivo è meglio lasciare gli scooter a riposo e concederci (a noi e ma soprattutto al “cuin”) una giornata di tutto relax a bordo di battelli più o meno capienti con guida al seguito per una visita di quei luoghi così incantevoli, suggestivi ed unici.

E’ questa anche la serata in cui ci raggiungono due componenti del gruppo che arrivano da Milano in treno: la First Lady Rosanna, moglie del Presidentissimo e Lidia, consorte di Roberto del Majestic.

Cena con splendida vista mare e poi passeggiata serale in centro città.

Buonanotte………….

 

· 7° giorno: 1° maggio

Alla sveglia, il pensiero di non dover prendere gli scooter ci pervade piacevolmente.

Dopo colazione zainetti, marsupi e cappellini (inutile dire che non poteva mancare il rossocrociato dell’inimitabile Pina) al seguito e via, gambe in spalla, giù per la strada in porfido che conduce al porto di Sorrento per l’imbarco verso il nostro sesto traguardo: il giro della Costiera. Al porto ci aspetta la nostra guida per la giornata; ci fa salire su un battello di linea (durante l’ attesa a momenti ci intossicavamo con i gas di scarico delle imbarcazioni attraccate) ed inizia la navigazione in lungo e in largo della Costiera –il bel tempo promette davvero bene- con visita ad Amalfi ed al suo splendido Duomo, con sosta pranzo a Minori dove ho personalmente assistito ad un incontro ravvicinato del navigatore Stefano con un gatto inaspettatamente riposante in un wc, stacchetto del cui pensiero rido ancora, con escursione nella splendida Grotta dello Smeraldo, situata nell'incantevole baia di Conca dei Marini che deve il suo nome ad un riflesso di luce che il mare riproduce nelle sfumature più sublimi: blu cobalto, turchese, verde smeraldo e il cui interno è ricco di stalattiti e colonne dalle forme bizzarre, alle quali la fantasia popolare ha attribuito i nomi più curiosi e gli accostamenti più arditi; infine è possibile ammirare il bel presepe sommerso in ceramica di Vietri.

Poi ancora il Fiordo di Furore, rifugio naturalistico unico nel suo genere per la bellezza dell’impatto visivo, una profonda spaccatura che si incunea lungo la costa e che dal mare appare improvvisamente e meravigliosamente.

Infine la sublime Positano, perla della Costiera, con le sue viuzze che sfociano tutte sul breve e suggestivo lungomare e la sua Chiesa di Santa Maria Assunta, con la sua splendida cupola che troneggia su chi proviene dal mare.

Qui abbiamo avuto il piacere di incontrare i Sigg. Clemente e Carla , amici Positanesi di vecchia data del Presidentissimo e consorte, che ci hanno agevolato il rientro a Sorrento con due pulmini a noleggio che ci hanno condotti dritti dritti davanti all’entrata dell’hotel.

Finalmente arriva la tanto sospirata cena di cui il Presidentissimo aveva accuratamente provveduto, i giorni indietro, a stuzzicarci la curiosità; alcuni in moto ed altri con un pulmino, arriviamo a Sant'Agata sui due Golfi in un ristorante da cui si gode un panorama mozzafiato su, appunto, i due Golfi di Napoli e di Salerno e dove i nostri palati hanno la possibilità di gustare, tra gli altri, un piatto davvero speciale: la pezzogna all'acqua pazza, cucinata con maestria dal cuoco Sig. Aniello: anche questo momento sarà ricordato a lungo, sia per il piacere del palato sia per il piacere di stare in compagnia con gente così solare.

Ritorno in hotel e tutti a letto.

Buonanotte………….

(continua - vai ai giorni successivi )