Girovagando per l'Italia '08

a cura di Betta

Quarto e quinto giorno
(continua dai giorni precedenti )

· 4° giorno: 28 aprile

Mattina di buon’ora: io e Patty ci svegliamo casualmente molto presto e, dopo aver guardato fuori dalla finestra, ci accorgiamo di essere state molto fortunate poiché davanti a noi si scaglia una splendida alba in tutte le sue fasi più belle, da quando il sole lambisce l’orizzonte fino a che non è più possibile guardarlo direttamente.

Come al solito tutti pronti e felici, dopo che le “guide” più o meno ufficiali del gruppo hanno svolto un “summit” per decidere la strada migliore, con cartine tradizionali ed elettroniche alla mano, ci mettiamo in strada con il meteo che, almeno la mattina, promette bene.

Dopo pochi km di costa, ci addentriamo nell’entroterra per arrivare a Catanzaro, città in leggera altura dal centro storico piacevole, se non fosse per la particolare vivacità dei suoi abitanti “volanti” nello scaricare i loro umori solidi senza badare a cosa ci sta sotto; per l’appunto la sottoscritta, intanto che camminava tranquillamente per le vie del centro, è stata investita in pieno da una scarica di un piccione che, probabilmente, qualche ora prima aveva ingurgitato del cibo particolarmente abbondante e lassativo.

All’istante si sono mobilitate tutte le ragazze del gruppo che avevano assistito alla scena con fazzolettini di varie misure e profumi, nel cercare di pulire il più possibile, tra le risa divertite di tutti e di alcuni altri che immortalavano la scena.

Ed eccoci di nuovo in sella: questa volta ci aspetta il grande Parco Nazionale della Sila, che percorriamo in due giorni; un ambiente ricco di scorci naturali unici, come gli splendidi Lago Ampollino e Lago d’Arvo e di unicità come il paese di Taverna, con la sua chiesa ricca di bellissimi affreschi, di un crocifisso del secolo XIV – XV in legno scolpito a tuttotondo, dipinto e dorato e di una Pietà dello scultore spagnolo Giovan Battista Ortega, in marmo bianco scolpito a tuttotondo del XVII secolo.

Sotto l’immancabile pioggia e dopo aver atteso per una mezz’ora circa Walter e Beatrice che hanno voluto dare sfogo ai cavalli del loro mezzo prendendo inavvertitamente una direzione sbagliata ma ricca di curve, maciniamo km imbattendoci di tanto in tanto in vecchie e diroccate case cantoniere in disuso che testimoniano tutto il fascino e, insieme, l’asprezza di quei luoghi fino ad arrivare, in serata, al nostro terzo traguardo, Camigliatello Silano, una bella località nel cuore della Sila a circa 1300 m di altitudine.

Infreddoliti fino alle ossa, parcheggiamo i mezzi in una specie di tugurio –non fa nulla l’importante è che siano al sicuro- e ci lanciamo, o almeno così avremmo voluto, sotto una doccia calda, per contrastare il freddo accumulato durante la “cavalcata” della giornata; purtroppo l’acqua calda scarseggiava per cui per alcuni di noi si è tradotto in una doccia semi-fredda.

Cena goliardica, dove Sergio della Premiata Ditta Sergio & Rita ha dato adito al suo miglior repertorio di battute e di barzellette da spanciarsi dalle risate, coinvolgendo anche la simpatica cameriera calabrese del posto; grande Sergio, se non ci fossi bisognerebbe inventarti!

Stanchi ma contenti andiamo nelle nostre camere e, prima di coricarci, mettiamo sul letto e indosso tutto quello che possiamo per scaldarci.

Buonanotte……….

 

· 5° giorno: 29 aprile

Finalmente il tempo volge seriamente al bello ma ahimè, siamo in altura, dove sereno significa anche freddo; per fortuna ci abituiamo subito, anche perché le ore passano e l’aria si riscalda velocemente.

Proseguiamo la nostra strada, prima costeggiando per un breve tratto l’incantevole Lago di Cecita, poi per arrivare ad un paesino molto suggestivo, nel cuore della Sila Greca, dove ci accoglie Gigio, un caro amico dei simpaticissimi camuni che ha scelto di lasciare, per un periodo dell’anno, il suo paese per andare a fare il mezzadro in Calabria; veniamo accolti in un ambiente assolutamente genuino, con un tavolo semplicemente stracolmo di ogni bontà del luogo –molti prodotti fatti da lui- con il pane ancora caldo e tanta cordialità; mangiamo con gusto tutto ciò che questo ragazzo ci propone e dopo qualche momento, con il rimpianto di non poterci fermare di più –ahimè la tabella di marcia ce lo impone- riprendiamo la strada. Grazie Gigio per averci fatto assaporare la tua cortesia, la tua ospitalità e i tuoi prodotti così genuini ed unici!

Ed eccoci di nuovo in sella: l’asfalto, a tratti impervio e a tratti scorrevole, si tuffa sempre di più alla ricerca di panorami spettacolari, con papaveri fioriti ai lati e belle distese di ulivi.

Proseguendo, mentre ci godiamo il panorama in un tratto di strada caratterizzato da alcuni larghi tornanti, noi alla testa del gruppo ci accorgiamo di aver perso “la coda”: ci fermiamo e, dopo aver atteso qualche minuto, ecco che il navigatore Stefano gira lesto il suo mezzo e si lancia alla ricerca dei “dispersi”; passa poco tempo e li vediamo arrivare tutti in gruppo: la new entry Francesco ha avuto un problema con il suo mezzo, che non si accendeva più ma per fortuna è poi ripartito per cui tutto si è risolto.

Percorriamo curve e controcurve e improvvisamente, poiché vengono seguite le indicazioni dei navigatori elettronici che erano stati precedentemente impostati su “strada più breve”, ci imbattiamo in una impegnativa, ripida e tortuosa colata di cemento immersa nella boscaglia che ci porta dritti dritti nel centro di Castrovillari, un grazioso centro Silano.

Un’oretta di pausa e di ristoro e poi via, di nuovo tutti in sella per la lunga e dolce discesa verso Scalea, sullo splendido Mar tirreno, desiderato tanto visti anche i precedenti giorni così belli, intensi ma molto impegnativi.

Da questo punto si inizia a costeggiare il mare e ce lo gustiamo nei suoi aspetti più incantevoli, con scorci mozzafiato e clima caratteristico.

Nel tardo pomeriggio arriviamo a Praia Mare e ci concediamo una pausa su una bella spiaggia capeggiata da una torre di guardia medievale e ornata di splendidi pini marittimi.

Ripartiamo quindi per percorrere gli ultimi 100 km di strada prevalentemente e splendidamente costiera, per arrivare in serata al nostro quarto traguardo: Palinuro, dopo aver toccato altre belle località come Sapri e Marina di Camerota.

Il momento in cui si approda in hotel, vista la cavalcata motoristica della giornata, è un frangente di sollievo per tutti, quando già si pregusta l’atto del parcheggio della moto, una bella, calda e rilassante doccia, il sollievo del “cuin” e l’atto di mettere “le gambe sotto al tavolo”.

Purtroppo, però, non è stato così per i simpaticissimi Camuni Walter e Beatrice la cui moto, improvvisamente e misteriosamente, non si è più avviata; dopo aver tentato di capire cosa fosse successo, hanno provveduto a chiamare il carro attrezzi per il trasporto in concessionaria BMW a Salerno dove, il giorno successivo, sarebbe stata riparata.

Cena deliziosa e poi……..tutti a nanna, in attesa della cavalcata dell’indomani.

Buonanotte………….

(continua - vai ai giorni successivi )