Resoconto del viaggio in Grecia
a cura di Massimo il Berbero
Terzo giorno
(continua dal giorno precedente )

Ieri sera abbiamo fatto il pieno tutti, fino all'orlo. Oggi ci aspetta la tappa più lunga, 450 km , sveglia presto, colazione presto , tutti in moto presto, un freddo della mad...a
Stefano ha stabilito la tabella di marcia : entro le 11:30 dobbiamo arrivare a Glifa per prendere il traghetto per l'isola NEYBOIA, (almeno cosi è indicato sulle cartine). Arrivare a Glifa significa 300 km su strade miste, superstrade e strade a scorrimento veloce.

Buttiamo giù la colazione all'alba e ci vestiamo come uforobots, pronti sul piazzale antistante all'albergo alle 7:30.....pronti via , si parte.
Le strade sono larghe, qui in campagna il traffico è praticamente inesistente, (una costante in Grecia, fuori dai centri abitati si incrociano pochissime auto e l'asfalto è molto bello). In questa zona ci sono poche curve, quindi l'andatura è piuttosto sostenuta.

Il panorama che si snoda ai lati del mio casco è leggermente meno campestre e bucolico, si notano alcune fabbriche e soprattutto molti cantieri di costruzione di strade ed infrastrutture. Parecchie colline sono ferite da cave di pietra , interessante notare come in diversi cantieri i lavori siano diretti da ragazze, sicuramente ingegneri edili, non so se i miei compagni di viaggio lo hanno notato. In quasi tutti i cantieri che ho visto campeggiava il cartellone di descrizione dei lavori sul quale era riportata la cifra in euro messa a disposizione dalla comunità Europea per l'opera in oggetto.

Ho come l'impressione che lentamente, senza fare il passo più lungo della gamba e senza tante menate ambientaliste o pastoie burocratiche, la Grecia si stia costruendo delle infrastrutture moderne, finanziate anche dalla comunità Europea, mentre noi in Italia rimaniamo al palo, frenati dalla nostra incapacità a trovare un accordo su di un modus operandi che ci permetta di crescere. Ci supereranno anche loro, forse.

Ad ogni modo una delle cose più curiose che abbiamo avuto modo di vedere in Grecia sono dei piccoli tabernacoli o tempietti, sparsi in quantità impressionante lungo le strade, praticamente ovunque.
Ogni tanto ne incroci uno , sul bordo strada alla destra o alla sinistra, anche nell stradine impervie di montagna o collina che abbiamo percorso. All'interno di ogni tabernacolo , dal più semplice (fatto con quattro pezzi di lamiera verniciata su 4 gambe , tipo una cassetta della posta con una porticina frontale in vetro), al più sofisticato , (vere e proprie chiesette/tempietti in gesso o cemento colorato), si vedono dei lumini accesi,delle icone e dei fiori.

La guida che ci ha accompagnato nella visita di Olympia(6 giorno), dice che trattasi di ex voto usati per segnalare il luogo di un incidente stradale. Io non posso crederlo , ne abbiamo visti talmente tanti, anche su strade larghe e assolutamente non pericolose che mi risulta difficile immaginare una tale quantità di incidenti.
Ad ogni modo ne ho fotografati parecchi, li manderò al forum assieme alle altre foto che devo scegliere.

Dunque, alle 10:30 ora locale ci fermiamo per fare pipì, rabboccare i serbatoi e bere il Nescafè di rito.Mancano 60km a Glifa e, con soddisfazione, scopriamo di essere stati bravi nell'anticipare la tabella di marcia. Il vantaggio accumulato ci permette di rilassarci un po' ed il solito FABIO14 può intrattenerci allegramente con
qualcuno dei suoi aneddoti a 360°.

Sistemata la diuresi si riparte, direzione Glifa, altri 60 km con un sole ormai ben piazzato in questo cielo azzurro che ci accompagnerà per tutta la nostra permanenza in Grecia.
Con comodo, poco prima delle 11:00, svalichiamo una collina e d'un tratto si apre di fronte a noi un panorama mozzafiato, mare, costa ed insenature che abbiamo imparato sulle cartoline dalla Grecia. Li sotto Glifa, a due minuti di curve, un piccolo villaggio di mare, il mare quello vero, trasparente e Greco.
Ci arriviamo lentamente, in perfetta colonna , con queste moto luccicanti, le tute e i caschi futuristici, sembriamo davvero fuori dal tempo, una colonna di cavalieri alla conquirsta del porto.

Gli abitanti ci guardano serafici e sorridenti mentre percorriamo le stradine che portano al mare , da tempo non vedevano un teatrino del genere. E fuori dal tempo lo siamo davvero, perchè arriviamo al porto proprio mentre il traghetto si sta allontanando dalla banchina. Inutile suonare il clacson dello scooter, anche se è vuoto il traghetto è partito, occorre aspettare il prossimo.

Stefano e Nello si recano alla biglietteria e scoprono che l'orario delle corse è stato cambiato, inutile recriminare, il prossimo viaggio è previsto per le 13:00.
Ma non tutto il male viene per nuocere. Infatti questa sosta ci permette di godere di qualche ora al mare , in un posto splendido. Riusciamo a fare le foto di gruppo importanti, quelle con le moto schierate e gli striscioni Tucano e Girovagando in scooter.

Un ringraziamento particolare alla TucanoUrbano che ci ha omaggiato anche quest'anno di un capo molto carino e particolarmente apprezzato : un gilerino imbottito color mattone, (il colore Tucano preferito dal Presidente e dalla First Lady n.d.r.). Bello ed elegante, oltre che utile in ogni stagione, lo abbiamo indossato tutti con piacere e come un segno di appartenenza al gruppo.

Dopo le foto, ci siamo avviati alla spiaggia per una passeggiata ed il mitico Fabio14, che non smentisce mai il suo spirito esibizionistico, si cala le braghe e la maglia, e in mutande si tutta in un acqua ancora decisamente fredda per la stagione. Appagato da questa ennesima prova di machismo da Lago Maggiore, (il ragazzo è di Arona n.d.r), si riveste di buon grado sotto i rimbrotti della moglie Elisabetta che non ci sta a doverlo curare e sopportare, in caso di raffreddamento.
Elisabetta è una pia donna, sappiatelo, non potrebbe esserci altra moglie per Fabio14 il tuttologo ecumenico divulgativo. Va detto, per onor del vero, che lui è comunque pieno di attenzioni nei suoi confronti. Insomma, una gran bella coppia di amici.

Quatto, quatto, zitto , zitto, furbo, furbo, mentre noi ci concedevamo al mare e al cazzeggio sotto il sole, il safety Terry si è accomodato sotto la veranda di una trattoria di fronte all'imbarcadero ed ha ordinato un piatto di alici fritte con un bicchiere di vino, che sarà impossibile dimenticare.
Inutile descrivervi l'invidia, l'acquolina in bocca ed il desiderio di assaggiare quel piatto che si sono impadroniti di noi, appena ce ne siamo accorti. Immaginatevi il resto : molti di noi seduti a tavola sotto la veranda ad ordinare all'oste un numero indefinito di piatti di alici, di bicchieri di vino e di caffè shakerati.

E l'oste, come alle nozze di Cana, ha fatto il miracolo, moltiplicando i pani e le alici in cambio di pochissimi Euri.
Roba da far impallidire le nostre trattorie del lungomare Tirrenico od Adriatico. Da applauso l'intuizione di Terry. Da parte mia ho fotografato il piatto di alici in primo piano prima di mangiarle. Un opera d'arte.

Ore 13:00 puntualissimo il traghetto apre le fauci per fare accomodare la nostra flotta , qualche furgone ed un paio di auto. Saliamo sulla terrazza panoramica e qui si verifica un piccolo giallo : non si sa come, non si sa perchè, non si sa quando ma il presidente ha perso la sua preziosissima e nuovissima macchina fotografica digitale.
E' una ROS costernata, la First Lady che compare in cima alla scaletta davanti a noi. Nello è demoralizzato e forse lei pensa di essere la responsabile della perdita della macchina. Fortunatamente si trattava solo dello scherzetto di qualche buontempone compagno di viaggio, all'arrivo sull'isola la macchina fotografica del presidente si è magicamente materializzata sulla sella del suo scooter.

Allegria ! Allegria ! Si riparte in sella alle moto, 160 km da fare attraverso questa bellissima isola e poi dritti su, verso Atene.

Anche qui il panorama è mozzafiato, percorriamo la costa dell'isola per un tratto, poi ci avventuriamo verso l'interno e scopriamo un itinerario di natura verdissima, colorata di fiori e selvaggia, una zona quasi montagnosa per poi discendere nuovamente verso la costa lungo una strada tortuosa e bellissima, che costeggia un torrente completamente ombreggiata da piante già rigogliose per la stagione.

Una sosta per rifocillarci in mezzo a questa foresta mediterranea e poi via, verso Atene. Non serve il traghetto perchè ci ricongiungiamo al continente attraverso un ponte che collega l'isola alla terra ferma. Di qui comincia piano piano ad aumentare il traffico, lentamente sempre di più, mano a mano che ci avviciniamo ad Atene. Una autostrada a 4 corsie, percorsa da ogni genere di mezzo, (biciclette e podisti compresi), ci guida per una sessantina di chilometri verso la capitale.

L'ultimo tratto è problematico, usciamo dall'autostrada ed abbiamo il nostro bel dire a voler rimanere incolonnati con 19 mezzi in questo traffico bestiale. Nonostante tutto , la solidarietà di gruppo e l'imponenza della colonna hanno il sopravvento e riusciamo a districarci agevolmente , fino a raggiungere il quartiere residenziale di Kifissià, definito la Beverly Hills di Atene, pieno di negozi alla moda e di lounge bars modernissimi, auto e case di lusso. Proprio in questo quartiere abbiamo la nostra meta, all'hotel twentyone, veramente bellissimo e confortevole. Unico neo il parcheggio esterno all'hotel, in una via molto stretta.
Sistemiamo i mezzi alla bene-meglio, li lasceremo a riposare per un giorno, domani si visita Atene e l'Acropoli in pullman.

Doccia e relax di rito, poi tutti in una tipica trattoria dove avremo il primo contatto con il Gyros, una delle più note specialità Greche. Si tratta di carne di Maiale oppure Manzo , oppure Pollo, cotta con il suo grasso su uno spiedo verticale (simile al Kebab Turco).  Mentre lo spiedo gira, il blocco di carne viene tosato con apposite taglierine che fanno cadere la carne a pezzettini sulla PITA, un disco di pane cotto al forno che ha la stessa consistenza della pasta della pizza, tipo una piadina un po più soffice e alta, senza condimento. La PITA è adagiata sul piatto, sopra viene messa la carne che viene poi condita con spezie, tsaziki e guarnita con pomodori o verdura, a volte con patatine fritte.  E' un piatto molto gustoso che ha fatto praticamente impazzire Sergio il Rosso, Roberto il Camuno e Antonio della BMW650. Da quella sera, ogni volta che ci mettevamo a tavola gridavano a squarcia gola "Io voglio il Gyros Pork,(maiale), Io il Gyros Chicken (Pollo)...."

Alle 21:45 per me, Bobo il Milanista ed Alberto l'uomo bluetooth è scattato il coprifuoco : MANCHESTER-MILAN partita di andata. Nonostante le mille stelle, l'hotel presso cui alloggiavamo non aveva la TV satellite. Abbiamo penato per i primi 20 minuti nella speranza di trovare un canale che trasmettesse la partita in chiaro.  Nel frattempo dall'Italia i famigliari ci smessaggiavano l' 1-0 di Cristiano Ronaldo. Finalmente alla mezz'ora abbiamo trovato un lounge bar con TV satellitare, ci siamo accomodati sotto alla TV a tifare Milan in una atmosfera surreale di musica lounge a tutto volume.  Finita la partita di andata con la beffa che sappiamo, di corsa a letto, domani giornata in pullman in giro per Atene. Non è detto che sia più riposante di quella odierna.

'Notte............alla prossima tappa cittadina pedestre.

(continua - vai al giorno successivo )