Resoconto del viaggio in Grecia
a cura di Massimo il Berbero
Secondo giorno
(continua dal giorno precedente )

Ci siamo lasciati sul ponte della Olympia Palace dove, per dovere di cronaca, va ricordato che si è svolto uno dei
giochi della GISOLIMPIADE, proposta da Vulmaro.

Nello specifico,il primo giochino serale consisteva nel succhiare con una cannuccia i fagioli contenuti in una coppetta e poi trasferirli, uno ad uno, in una coppetta a fianco vuota.
Vinceva chi trasferiva più fagioli in 30 secondi.

Le femminucce del gruppo se la sono cavata alla grande; per ovvi motivi non posso riportarvi le dichiarazioni dei perdenti maschietti sull'esperienza succhiatoria delle ragazze.

Nonostante il successo , la manifestazione non si è replicata nelle serate successive.

Un mare liscio come l'olio ed un sole abbacinante ci hanno accolto nel porto di Igoumenitsa la mattina del secondo giorno.

Pronti in divisa da viaggio, borse alla mano, abbiamo sbarcato i mezzi e li abbiamo schierati sulla banchina del porto, di fianco al traghetto, pronti per l'alza bandiera. Nel nostro caso la bandiera era lo striscione di Girovagando in scooter, che il presidente ha prontamente srotolato per la foto di rito.

Regolati gli orologi un ora avanti (fuso orario successivo al nostro), in pochi minuti coi motori rombanti, come una colonna di invasori nemici alla conquista della Grecia, siamo usciti dal porto con il vice presidente e consorte a guidare l'andatura , mentre il presidente si è preso l'onere di chiudere la fila.

Tappa molto interessante, quella di oggi, con un valico di montagna da 1600 metri sul livello del mare e l'arrivo alle Meteore, uno dei posti più belli che abbiamo visitato.

Il primo tratto si è snodato su una superstrada/autostrada bellissima , praticamente deserta, che attraversa un paesaggio montagnoso verdissimo ed una natura incontaminata dove la presenza dell'uomo è poco invadente. Poche case, vita rurale, pastorizia e poca agricoltura.

La prima cittadina degna di nota che attraversiamo è Ioannina, che si distende lungo un lago molto bello. Nel tentativo di farci godere il lungolago il buon Stefano ci fa passare per alcune stradine un po' tortuose che, complice il traffico,(allucinante qui in Grecia, in qualsiasi cittadina che abbiamo attraversato), allungano le distanze tra i mezzi e portano il presidente ed un paio di altri mezzi a perdere il contatto con la colonna.

Ci fermiamo ad aspettarli, ammirando il lago dall'alto, mentre si comincia a discutere sul come e sul perchè ci siamo disuniti e sul cosa fare perchè nessuno possa perdersi.

Questo sarà un argomento di discussione anche in serata. E' evidente che una colonna di 19 mezzi non è poca cosa da coordinare,soprattutto in questo traffico cittadino.

Fortunatamente abbiamo con noi due coordinatori d'eccezione, direttamente dalla Svizzera, canton Ticino : la Safety Pina sul Safety Burgman e il Safety Terry su Safety Honda.

L'impareggiabile Pina si occupa di bloccare il traffico per la colonna ad ogni svolta, si piazza in mezzo alla strada col safety burgman con le doppie frecce lampeggianti e alza la mano minacciosa verso gli automobilisti che vogliono tagliarci la strada ed inserirsi tra di noi. Il buon Terry si piazza a fondo colonna per raccordare il contatto tra gli ultimi (soprattutto il presidente, troppo distratto dal paesaggio e dalla consorte n.d.r.) ed il resto
dei mezzi.

Davanti a tutti l'indomabile Stefano, continua la sua andatura verso le montagne, guidato da una eccezionale navigatrice : la consorte Nicoletta, detta Niki.

Qui mi devo fermare un attimo, per elogiare pubblicamente Niki. Questa ragazza è stata assolutamente un mito, perchè ha passato i 6 giorni di viaggio consultando le cartine e guidandoci attraverso una meravigliosa Grecia senza perdere una svolta.

Grazie a Niki ci siamo goduti tutte le tappe fluidamente e senza intoppi, anche in qualche escursione fuori programma che Stefano e Nello si sono inventati negli ultimi due giorni.

GRAZIE NIKI, A NOME DI TUTTI, UNA STANDING OVATION

Non vorrei farla troppo lunga, quindi aggiungo che abbiamo fatto tappa per pranzo a METSOVO, paese di montagna, sede di una specie di santuario/ monastero molto visitato.

Abbiamo parcheggiato i 19 mezzi nella piazza centrale, osservati  speciali dai turisti e dagli abitanti del posto. Poi ci siamo accomodati in ordine sparso in alcune trattorie del luogo per gustare chi la GREEK SALAD (insalata mista con olive , pomodori , cetrioli e FETA ,il formaggio greco di capra)chi il SOUVLAKI (spiedini di carne di montone/agnello alla griglia) chi il POLLO o L'AGNELLO o il MONTONE o il MAIALE fatto allo spiedo sulla brace.

Dopo pranzo abbiamo svalicato a 1600 metri , con la neve nei prati, con temperatura piuttosto fredda.Alcuni di noi, tra cui il sottoscritto, hanno sofferto il classico abbiocco post pranzo, dovuto all'andatura piuttosto lenta ed ai numerosi e monotoni tornanti.

Ci siamo ripresi alla prima sosta benzina, corroborati da un Nescafe bollente o da un Nescafe frappé e dai tempi biblici per riempire i serbatoi di 19 mezzi.(Il Nescafé shakerato o frappé è praticamente la bevanda analcolica nazionale Greca)

Poi via, verso le Meteore : magiche montagne dalla forma arrontondata e levigata dall'erosione millenaria di acque e venti. Un paesaggio quasi extra terrestre, con la cittadina di KALAMBAKA ai suoi piedi ed i monasteri ortodossi abbarbicati sulla cima impervia di queste montagne.

Ci siamo arrivati verso il tramonto ed abbiamo fatto in tempo a visitare THE HOLY MONASTIR OF THE GREAT METEORON ,letteralmente il santo monastero del grande Meteorone. (Provate a digitarlo su google e vi renderete conto del posto). Un luogo magico, dove le donne, per entrare, devono indossare obbligatoriamente una gonna anche se hanno i pantaloni (infatti le nostre ragazze hanno dovuto indossare sopra ai pantaloni delle specie di gonne-grembiule fornite all'ingresso del monastero).

Difficile raccontarvi il silenzio, la natura e la vista che si godeva da questo palcoscenico, oppure la bellezza della cappella bizantina dipinta da icone e fregi dorati che toglievano il fiato, oppure l'orrore dell'ossario, dove ossa e teschi dei monaci che furono qui sono allineati su scaffali in bella mostra.

Alle 17:30 ci hanno mandato via, complice la presenza di una scolaresca Laziale in gita scolastica , cominciavamo ad essere i soliti Italiani un po' rumorosi ed i monaci dovevano iniziare le preghiere. Cosi ci siamo avviati all'albergo , un 4 stelle molto accogliente.

Non Vi descrivo la marcia delle cavallette sul buffet della cena.
La nostra fame si tagliava con il coltello , come la nebbia in val padana certe sere d'inverno. Abbiamo spazzolato tutto il commestibile.

In mancanza del giochino olimpico squalificato, dopo cena la brava Adele ci ha documentato sulla storia e l'origine delle Meteore.

Con questo viatico e con qualche bicchiere di OUZO in pancia (la bevanda alcoolica al gusto di anice tipica Greca, da allungare con ghiaccio o acqua) ci siamo diretti nelle braccia di Morfeo, così stanchi da non voler nemmeno sognare la tappa di domani, che Stefano e Nello ci hanno preannunciato molto , molto faticosa : entro le 11:30 dobbiamo aver percorso 300 km di strade miste. Meglio non pensarci......ZZZZZzzzzzzzzzzzzzzz......
(continua - vai al giorno successivo )