Resoconto del viaggio in Alsazia

a cura di Fabio Fortin

Terzo giorno

(continua dal giorno precedente )

Oggi la pioggia sembra darci tregua, partiamo sotto un caldo sole ma haimè da lontano scorgiamo i soliti nuvoloni minacciosi carichi di pioggia , attraversiamo il Reno ed entriamo in Germania, come al solito nessuna guardia al confine, l’europa unita le ha praticamente disoccupate, solo da noi si trovano ancora poliziotti e finanzieri in dogana mha…??? si transita in tutta tranquillità percorrendo le strade che ci condurranno nel cuore della foresta nera a Baden Baden.

I nuvoloni sono sempre più vicini, ormai l’odore dell’acqua mischiato a quello dei pini è premonitore di umida sventura.

Percorriamo alcuni Km in salita, la temperatura crolla letteralmente ormai il termometro del mio Ciccio (soprannome del Burgman650 in rete) segna 10 gradi, battiamo i denti dal freddo, l’umidità inizia a penetrare nelle ossa, forse non ci siamo adeguatamente coperti, ma si sa è estate e dall’estate ci si attende il caldo!.

Finalmente un rifugio, oltretutto molto caratteristico, somiglia alla baita del nonno di Heidy entriamo e ci accomodiamo, ci voleva proprio un posto caldo in sta foresta nera e fredda, avevano ragione i Romani nel definirla Selva Oscura e Minacciosa.

Dopo aver consumato la classica cioccolata molto brodosa, e qualche punch, offerto a tutti dalla mitica PINA in occasione della nascita del nipotino, ripartiamo non prima di aver intonato in coro, l’inno di Mameli; Uffa ricomincia a piovere, più saliamo, più piove, accidenti, ci mancava pure la nebbia, affianco Stefano e gli chiedo “se per caso non siamo passati dall’altra parte del globo senza rendercene conto”, pare inverno!.

Mitici, indomabili, infaticabili e soprattutto sprezzanti del pericolo, piove che nemmeno + i battistrada drenano l’acqua, ormai si rifiutano di farlo, la nebbia ci avvolge facendoci perdere l’orientamento avanziamo perché fermarci sarebbe oltremodo inutile.

Incrociamo altri motociclisti che come noi ormai sono in balia della tormenta, Urlo felice dentro al casco, l’emozione è grande, semmai le disavventure aiutano ad essere forti, questa esperienza/avventura rimarrà impressa nella nostra memoria per molto, molto tempo.

Finalmente come per magia la nebbia si dirada, smette di piovere e le nuvole lasciano spazio al sole, la foresta appare in tutta la sua imponente bellezza, sono annichilito da tanto spettacolo, ringrazio la sorte che insieme ai miei compagni di viaggio mi ha condotto sino a quì, mi sento felice ed appagato.

Ormai siamo in fondo valle diretti verso la capitale dei CU CU , ci entriamo per l’ora di pranzo abbastanza asciutti, il clima si fa più mite e la strada ci regala scorci di paesaggio indimenticabili.

Come al solito per il pranzo seguiamo i “SAGGI”, puntuali ci introducono nel classico locale caratteristico, che guarda caso era la vecchia sede della banca locale, con tanto di cavò,
…. Hai capito i SAGGI!!! ……si intendono a tal punto di affari e banche, che le sanno riconoscere anche se chiuse da tempo.

Doveva essere uno spuntino e siamo finiti per assaggiare i salamini tipici della regione, la zuppa di fagioli, lo speck, le patate fritte, ecc.. Conto please e via si riparte; destinazione lago Titisee

Curve e contro curve da percorrere in tutta scioltezza, dopo la prova sul bagnato sembriamo tutti fenomeni, le pieghe si sprecano, campioni assoluti della specialità Roger ed Alberto, mi hanno letteralmente sverniciato in curva, fortuna mia posso sempre lamentare il sovraccarico.

Arriviamo al lago, parcheggiamo le moto e percorrendo un viale farcito di attività commerciali scorgiamo le sponde del bacino.

Ci accomodiamo sulle panchine mentre alcuni di noi si cimentano negli acquisti, Stefano per difendersi dal freddo cerca disperatamente di acquistare qualcosa di caldo e possibilmente carino, alla fine sconfortato cede ed acquista un pile made in Germany che più tedesco non si può, sembra pensato per la stagione primavera estate By Cut_Hood ………………..troppo mitico.

Mentre ci rilassiamo intenti a goderci il paesaggio i “SAGGI” vengono attirati da una strana macchinetta mangiasoldi, che promette, inserendo una moneta da 1€ e una moneta da 0,5 €, di restituire la moneta da 0,5 € stampata in rilievo con l’immagine del lago, semplicemente ruotando l’apposita manovella, detto fatto, in men che non si dica ci riscopriamo perfetti stampatori, da buoni italiani pensiamo immediatamente di replicare l’ingegnoso marchingegno in patria.

Si e fatto tardi meglio ripartire alla ricerca del nostro albergo, paesaggi da cartolina, tra fattorie modello e boschi da fiaba arriviamo a destinazione, il paesino immerso nella campagna tedesca trasuda di tranquillità e pace, la serata trascorre piacevole e tranquilla in compagnia della classica bionda tedesca che con il suo inconfondibile sapore promette di regalarci sonni tranquilli

Buona notte Ronf .Ronf. Ronf .Ronf. Ronf .Ronf.

(continua - vai all' ultimo giorno )