Resoconto del viaggio in Alsazia

a cura di Fabio Fortin

Secondo giorno

(continua dal giorno precedente )

Appena ci svegliamo la delusione è grande, piove a dirotto, indossiamo le nostre tute antiacqua e terminata la colazione saliamo in sella e partiamo.

Stefano in testa alla colonna ci conduce lungo La Via del Vino per visitare i caratteristici paesini Alsaziani immersi tra i vigneti.

La strada bagnata e scivolosa ci impone una guida attenta, tutti si dimostrano validi Bikers, dopo pochi Km giungiamo nella ridente cittadina di Riquewhir, descriverla è difficilissimo, molto caratteristica curata ed accogliente la contraddistingue il fatto di essere letteralmente circondata da vigneti, protetta dalle mure di cinta e dal fossato medioevale, notiamo anche una singolare carrozza a due piani somigliante un bus moderno, datata 1830 riporta una targhetta che cita Diligenza delle Messaggerie Reali.

Oltre alle molte specialità culinarie tipiche della regione tra le quali il classico patè abbiamo visitato, aiutati dall’occhio attento di Nello, un caratteristico negozio dove per tutto l’anno sono esposti i migliori gadgets natalizi, ovviamente la tentazione è stata tale da farci comperare nel mese di Luglio articoli attinenti la Natività..

Tornati alle moto e risaliti in sella ripartiamo alla volta di Ribeauville, finalmente smette di piovere il sole fa capolino riscaldando e regalando scorci di paesaggio veramente incantevoli tra infiniti filari di vigneti.

Strada Facendo transitiamo davanti al parco naturale dedicato alle cicogne, da queste parti sono considerate sacre, quasi un simbolo regionale, si trovano ovunque sono venerate dagli abitanti che erigono sopra i tetti delle proprie abitazioni vere e proprie piattaforme di atterraggio per consentire a questo maestoso volatile la costruzione del proprio nido.

Entrando a Ribeauville notiamo il classico trenino per turisti, Nello non perde nemmeno un secondo e propone di farci accompagnare in città per il classico tour turistico, detto fatto, siamo tutti seduti sul CIUF CIUF e ci godiamo la passeggiata culturale.

Ennesima riprova di come far convivere la qualità della vita ed il lavoro quotidiano a Ribeauville tutto è a misura d’uomo e di “cicogna” nella totale e reciproca convivenza.

Terminato il giro turistico ci sediamo alla classica locanda, io ed Eli da tempo abbiamo imparato che è meglio seguire chi sa già, Antonio e Carlo sull’argomento sono veramente preparati, ovunque si arrivi loro sono in grado di scegliere sempre la locanda migliore, anche qui non vengono smentiti.

Ci sediamo in compagnia di Stefano e Roger, il posticino è molto carino, ordiniamo esattamente quello che ordinano i due “SAGGI” ed il gioco è fatto, deliziosa specialità TARTE FLAMBE, somiglia alla nostra pizza bianca sottile farcita al formaggio, pancetta e cipolle , squisita, con la classica birra “stà ch’ è na bellezza”, terminiamo con una torta alle albicocche che…….. ancora sento il sapore.

Torniamo ai mezzi ed il tempo di nuovo minaccia pioggia, ci dividiamo tra i “tanto non piove” e tra i “vedrai quanta ne viene” morale alcuni indossano le tute antiacqua altri no.

Si riparte la strada è piacevole tra vigneti curve e paesini caratteristici, mancano pochi Km e purtroppo piove, ma ormai la meta è vicina, Strasburgo.

Arrivati nella sede del Parlamento Europeo ci dedichiamo al classico riposino in albergo, ci diamo appuntamento nella hall dell’albergo per visitare la città e per recarci al ristorante prescelto.

Attraversiamo Strasburgo, la bellezza della città bagnata dal fiume Reno e dai suoi canali ci ammalia, dinnanzi alla cattedrale in stile gotico non possiamo che rimanere a bocca aperta, entriamo e ci rechiamo a visitare l’orologio perpetuo, vanto di tecnologia del tempo passato.

Sembra un gigantesco cu cu, con statue in movimento ad ogni cambiar d’ora, siamo fortunati perché poco dopo scatta la mezza, appena ciò accade le statuine si muovono e i rintocchi vengono scanditi da angioletti muniti di martello, molto pittoresco.

Usciamo ammirati da tanta tecnologia meccanica e mentre ci incamminiamo verso il nostro singolare ristorante veniamo letteralmente raggiunti dall’ennesimo acquazzone che ci costringe a ripari di fortuna.

Roger perde il controllo dell’ombrello che dal forte colpo di vento viene letteralmente distrutto, sconsolato lo abbandonerà al suo destino nell’atrio di una scala.

Ecco finalmente arrivare in nostro soccorso il ristorante, un fantastico e modernissimo battello fluviale, saliamo a bordo senza farci troppo pregare e prendiamo posto.

Bello, molto caratteristico e ben organizzato, non ci sono solo i classici tavoli rettangolari, ma anche due tavoli rotondi che caratterizzano l’ambiente, grande la sorpresa quando scopriamo che durante la cena verremmo deliziati da un quartetto Russo che si esibirà nei canti tipici.

Si parte, lungo le rive del Reno scorgiamo caratteristici locali e simpatici ristoranti attraversiamo anche due chiuse, una a salire e l’altra a scendere, degustando un’ottima cena accompagnata da canti, musica e da ottimo vino alsaziano.

Arriviamo sino alla sede del parlamento europeo e dopo un lungo giro veniamo sbarcati esattamente dove ci eravamo imbarcati, fortunatamente il tempo è migliorato regalandoci anche durante la navigazione lunghi tratti di sole.

Un’ultima passeggiata lungo le vie di Strasburgo prima di rientrare, mentre camminiamo lungo le sponde del Reno incrociamo un gruppo di giovani Alsaziani intenti a giocare con uno stano ombrello, qualcuno lo trova particolarmente famigliare, Roger lancia un urlo di stupore “il mio ombrello” pensiamo alle stranezze della vita, ma ormai è troppo tardi per filosofeggiare, domani ci attende la 3 giornata, tutti a nanna.

Buona notte Ronf .Ronf. Ronf .Ronf. Ronf .Ronf.

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