Resoconto del viaggio in Alsazia

a cura di Fabio Fortin

Prefazione

Ringrazio tutti i partecipanti che hanno condiviso con noi questi bellissimi giorni, un particolare ringraziamento a Nello e Stefano per l’impeccabile e puntuale organizzazione.

Primo giorno

Come al solito ritrovo al Nibe, appena arrivati ecco apparire Stefano, Nello e gli amici de Roma Vittorio e Gianni , seguono i veneti Antonella, Massimo, i lombardi Roberto, Lidia i Novaresi Sergio, Rino, Jacopo, il più giovane del gruppo e noi.

Ivan si presenta all’appuntamento in furgone viene invitato ad unirsi a noi , ci ringrazia ma purtroppo dice che deve andare a lavorare, lo salutiamo calorosamente ringraziandolo per la piacevole sorpresa e iniziamo il nostro viaggio.

Alla barriera di Como attendiamo l’arrivo del resto del gruppo, gli amici Camuni Walter, Beatrice, Alberto, Roberto Carla, insieme a nuovi compagni di viaggio provenienti da Verona, Rosaria Franco, Doriano, Anna, oltre a Sarah e Cristiana., sono in ritardo rispetto alla tabella di marcia, Stefano propone di aspettarli da solo alla barriera per raggiungerci strada facendo, accettiamo l’offerta e via.

Appena superato il confine compaiono all’orizzonte nuvole minacciose, ci auguriamo trattasi solo di minacce ma, in località lago di Lugano dalle minacce gli ammassi biancastri passano direttamente ai fatti, veniamo letteralmente irrorati dal classico temporale estivo.

Imboccando la lunga galleria, del Gottardo lunga 17 km, con grande sorpresa scopriamo che la temperatura interna del tunnel è di 28 gradi, sembra di percorrere il tubo di un “phon” che spara aria calda a tutto spiano, in un batter d’occhio siamo asciutti e caldi, all’uscita la pioggia ci attende ma fortunatamente sembra essere meno fitta, man mano che ci addentriamo nella svizzera le nuvole diradandosi lasciano spazio a sprazzi di cielo blu.

Tutti bagnati ed infreddoliti decidiamo di attendere il resto del gruppo nell’area di servizio dopo la galleria del Gottardo, per rifornire i mezzi e per bere qualcosa di caldo, il resto del gruppo ci raggiunge dopo pochi minuti, Pina è con loro, ci raccontano di aver appena attraversato una tempesta di grandine con chicchi grandi come albicocche.

Il paesaggio è incantevole sembra veramente di essere in Svizzera, quella delle cartoline, avete presente? quiete, pulizia, pace, anche le mucche al pascolo sembrano più tranquille e beate.

Dopo aver transitato da Zolingen attraversiamo il confine svizzero per giungere alla nostra prima tappa, COLMAR.

L’ attraversiamo in moto alla ricerca dell’albergo, il paesino è incantevole viene pubblicizzato anche per il fatto di avere un quartiere denominato la piccola Venezia, ed in effetti i canali ricordano vagamente i paesaggi veneziani, lasciate le moto torniamo a visitare il centro di Colmar passeggiando lungo le vie della caratteristica cittadina alsaziana. Durante il passeggio incrociamo una miriade di simpatici complessini musicali, pare che per festeggiare l’arrivo dell’estate in concomitanza con la notte del 21 Giugno si esibiscano per strada , c’è praticamente di tutto dal Jazz, al Pop, all’ Afro, anche alcuni solisti, verrebbe voglia di starli ad ascoltare mentre provano, ma ormai è tardi e dobbiamo rifocillarci.

Usciti dal ristorante viviamo la lunga notte di Colmar, sapori, colori ,suoni, la folla è ovunque ci perdiamo nel caos generale per rincontrarci di tanto in tanto lungo le vie stracolme di gente e di musica.

Stanchi dal viaggio torniamo in albergo per il classico e meritato riposo, la luna è contornata da aloni biancastri presagio di tempo cattivo.

Buona notte Ronf .Ronf. Ronf .Ronf. Ronf .Ronf.

(continua - vai al giorno successivo )